il giorno dopo

Sveglia, lavoro, pranzo, lavoro, cena e poi si ricomincia. Questa, negli ultimi 20 giorni è diventata la routine per la maggior parte dei cittadini. Noi italiani si sa, siamo ironici per natura. Di questo periodo buio una volta passato, ricorderemo anche questo: l’ironia con cui abbiamo cercato di affrontarlo. E così, complici le gif e i video su TikTok, nella routine quotidiana riusciamo ad inserire anche qualche sorriso.

Forse però, ancora non ci siamo resi veramente conto che questo periodo di quarantena è un’opportunità, forzata, ma pur sempre un’opportunità. Abbiamo finalmente il tempo per conoscere veramente chi siamo. Per fermarci e, con calma, scavare dentro di noi per capire cosa ci manca, cosa abbiamo ottenuto fino ad ora e se abbiamo indirizzato i nostri sforzi in quello che veramente ci interessa.

Molte volte nella vita ho conosciuto persone che, da sempre, sapevano (o credevano di sapere) chi erano e chi volevano diventare. Io non ho mai avuto queste certezze. In questi giorni mi è capitato di riflettere su come e dove sarei, se avessi seguito le mie prime idee o decisioni senza cambiare mai strada. Forse non sarei stata soddisfatta. Il mio primo sogno da bambina era quello di diventare una giornalista. Poi, nell’ordine, psicologa, ostetrica e cooperante. Oggi mi trovo catapultata in un mondo che un anno fa neanche sapevo esistesse, e mi sono resa conto che forse la mia indecisione iniziale mi ha portato a fare qualcosa che mi piace. Se non avessi accettato e seguito le mie varie indecisioni, oggi sarei stata una giornalista, psicologa o ostetrica insoddisfatta.

Usiamolo questo momento a tu per tu con noi stessi per capire cosa vogliamo. Se desideriamo lavorare di meno per goderci di più la famiglia, se desideriamo seguire la carriera e non avere figli perché non siamo tagliati per essere genitori, ma ci fa paura dirlo a voce alta. Insomma ascoltiamoci, prendiamo tutto questo alone di tristezza, infelicità e ansia che aleggia in questi giorni, facciamolo nostro e cerchiamo di capire come essere più felice una volta usciti di qua.

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