Il Giorno Dopo - Earthling (1997) - Powered by XMB
Il Giorno Dopo
Staff [Login ]
Vai alla fine

Versione per la stampa  
Autore: Oggetto: Earthling (1997)
big brother
Super Amministratore
**********


Avatar


Risposte: 254
Registrato il: 5-3-2013
Provenienza: on top of manhattan chase
Utente offline

pazzo per Station to Station

[*] Inviato il 7-3-2013 at 13:52
Earthling (1997)




Tracklist ▼
Little Wonder 6:02
Looking For Satellites 5:21
Battle For Britain (The Letter) 4:49
Seven Years In Tibet 6:22
Dead Man Walking 6:50
Telling Lies 4:50
The Last Thing You Should Do 4:58
I'm Afraid Of Americans 5:00
Law (Earthlings On Fire) 4:48
Visualizza profilo utente
ThinWhiteDuke92
"I guess you'll buy a gun"
********


Avatar


Risposte: 38
Registrato il: 6-3-2013
Utente offline

pazzo per Station To Station - Low - Heroes - Outside

[*] Inviato il 30-4-2013 at 13:48
Recensione Earthling




Data di pubblicazione : 3/4 Febbrao 1997

Luogo di registrazione: Looking Glass Studio, New York, Stati Uniti

Prodotto da: David Bowie, Reeves Gabrels, Mark Plati

Musicisti:

David Bowie – Voce, chitarra, sassofono alto, campionamento, tastiere

Reeves Gabrels – Programmazione, sintetizzatore, chitarra reale e campionata, voce

Mark Plati – Programmazione, loop, campionamento, tastiere
Gail Ann Dorsey – Basso, voce

Zachary Alford – Campionamenti per batteria, batteria acustica, percussioni elettroniche

Mike Garson – Tastiere, piano



Questo album segue l'album della rinascita, il pluri acclamato 1.Outside e precede Hours, un album più leggero e totalmente differente da questo e da Outside. Per molti dopo questo album si passa direttamente a The next day saltando i 3 album che lo seguono. (Hours, Heathen, Reality) Questo album è nettamente superiore a Hours ma ne parleremo nella recensione di Hours.

Questo album ha avuto anche un forte impatto nel mondo della moda vista la giacca che Bowie indossa nella copertina. La giacca rappresenta la Union Jack britannica, che sarebbe la bandiera dell'Inghilterra. La giacca è stata creata da Alexander McQueen. Molti altri stilisti ancora oggi (2013) si ispirano al look di questa copertina.



Come musica e arrangiamenti non si discosta molto da Hallo Spaceboy che è contenuta in Outside, una musica che si può definire di fine millennio, la jungle e drum and bass, una musica molto essenziale e diretta. L'album è consigliabile ascoltarlo a volume alto come questo stile musicale richiede. (Consiglio: attenuate i bassi se non volete che il vostro subwoofer vi abbandoni per sempre) Questo album ha il primato di avere il primo singolo nella storia della musica messo in vendita sul web: Telling lies.

LITTLE WONDER

Bowie voleva scrivere in una canzone che contenesse i nomi dei 7 nani e lo ha fatto con questo brano di apertura. Come brano di apertura è l'ideale per far capire all'ascoltatore quale sarà la musica che si ascolterà durante tutto l'album. Un crescendo che esplode nel finale con riff di chitarra che rimandano ai Tin Machine e al rock più duro affrontato da Bowie.

LOOKING FOR SATELLITES

Questo brano si ricorda molto per il testo molto ripetitivo come se fosse un mantra. Musicalmente non aggiunge e non toglie niente al resto dell'album. Un momento di pausa (e anche un brano di importanza nettamente minore) che nell'album si ripeterà solo una volta nel brano The last thing you should do.
Probabilmente questo brano serviva per far riprendere l'ascoltatore dopo l'apertura di Little wonder e prepararlo a una delle migliori sequenze in un album di Bowie.

BATTLE FOR BRITAIN (THE LETTER)

P.S. Battle for Britain è un modo inglese per significare qualcosa di veramente importante.

L'apertura del brano rimanda direttamente a Little wonder, con una batteria ossessiva e i riff di chitarra staccati e lancinanti. Una canzone che si lascia apprezzare anche dagli ascoltatori più distratti per una melodia molto coinvolgente. Per il sottoscritto è uno dei tanti picchi dell'album.

SEVEN YEARS IN TIBET

Avvertenza: Per il sottoscritto è difficile essere obbiettivo nel recensire questo brano dato che è uno dei miei preferiti degli anni '90 di Bowie.

Il picco dell'album insieme a Telling lies. Riff di chitarra belli come non mai. Questa canzone è piena di stop and go. Le strofe sono cantate molto tranquillamente, i ritornelli invece sono cantanti con voce squarciante. Puro stile Bowie. Amo questo brano e non riesco ad essere obbiettivo. Lascio ad altri il compito di recensire questo brano senza farsi trasportare da opinioni personali.

NOTA: Esiste anche una versione cantata in cinese mandarino.

DEAD MAN WALKING

I dead man walking sono i condannati a morte. Gli uomini morti che camminano.

Il brano più veloce di tutto l'album. Una cavalcata selvaggia nel mondo della jungle e nei ritmi di fine millenio. Uno dei brani più rappresentativi dell'album.

THE LAST THING YOU SHOULD DO

Insieme a Looking for satellites il brano più tralasciabile dell'album che non aggiunge e non toglie niente all'album e come Looking for satellites un brano che serve all'ascoltatore per avere una pausa in questa jungle di ritmi e di grandi brani.

TELLING LIES

Il primo singolo della storia della musica ad essere venduto sul web.

Brano che si apre con una batteria già sentita il altri brani dell'album, quasi come se fosse un marchio di Earthling. Canzone che contiene i contro cori tipici dei brani storici di Bowie. Rimane comunque un brano molto diverso da tutto ciò che Bowie aveva fatto finora e forse proprio per questo scelto come singolo. Sicuramente la canzone di più facile ascolto dell'album. La parte migliore di questo brano è sicuramente la voce di Bowie, bella come non mai.

I'M AFRAID OF AMERICANS

Il brano più ricordato e celebrato dell'album. Complice un videoclip che è una piccola opera d'arte. Questo brano è da ricordare anche per un raro caso dove il remix è più famoso dell'originale. Il remix è di Trent Reznor leader dei Nine Nich Nails, uno dei gruppi che più ha ispirato questo album.

LAW (EARTHLING ON FIRE)

Il brano più intellettuale dell'album: contiene una citazione di Bertrand Russell e di Samuel Beckett.
A dispetto delle citazioni intellettuali il brano è ricco di potenza squarciante con un un ritornello facilmente assimilabile.
Una chiusura in grande stile per uno dei migliori album di Bowie da Outside a The next day.


Earthling (Full Album)

Recensione di: Lorenzo Massi




LORENZO

"Nail me to my car and I'll tell you who you are!"
Visualizza profilo utente




  Vai all'inizio

Powered by XMB
XMB Forum Software © 2001-2012 The XMB Group
Web Counter
Web Counter