decreto rilancio famiglia

Aiutare le famiglie e le persone con disabilità a superare il periodo di emergenza, attraverso incremento dei fondi e misure di sostegno. Sono questi gli strumenti previsti all’interno del Decreto Rilancio in materia di assistenza e servizi per la disabilità, disposizioni per la famiglia e contrasto alla povertà educativa.

Il provvedimento prevede un incremento del Fondo per le autosufficienze di 90 milioni di euro per l’anno in corso – una parte di questo dedicata a progetti di natura indipendente -, mentre per le persone con disabilità grave, senza sostegno familiare, vengono destinati 20 milioni di euro nel Fondo per l’assistenza. Il Fondo è pensato per coadiuvare la vita autonoma quotidiana – anche grazie a interventi a supporto della domiciliarità – a soggetti con disabilità grave, una situazione ancora più urgente in questa fase di emergenza.

Viene previsto poi un sostegno di 40 milioni di euro per le strutture specializzate che si occupano di persone con disabilità, con uno specifico Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali, con lo scopo di sostenere queste strutture duramente colpite dall’emergenza attraverso la messa a punto di misure di prevenzione del contagio e la messa in sicurezza dei residenti. Sarà possibile, inoltre, usufruirne per l’adozione di dispositivi di sicurezza personale. Il decreto Cura Italia aveva disposto la chiusura di questi centri specializzati, ma in seguito con l’avvio della Fase 2 è stata consentita la riapertura a condizione della messa in atto dei protocolli per il rispetto delle disposizioni, al fine di scongiurare il contagio e garantire ai pazienti la sicurezza adeguata.

Misure per le famiglie

Il provvedimento si occupa anche delle famiglie e, in particolar modo, di contrastare la povertà educativa, questione di importante rilievo a fronte della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Il Fondo per le politiche della famiglia è incrementato di 150 milioni di euro da destinare ai Comuni al fine di potenziare i centri diurni, i servizi socioeducativi, educativi e ricreativi per i bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni durante il periodo estivo. 15 milioni di euro del Fondo sono poi destinati al contrasto della povertà educativa e – al rientro a scuola – del recupero del tempo perso in termini educativi e culturali.

Family Act

Sempre nell’ambito delle misure destinate alle famiglie, si discute in queste settimane del Family Act. Il provvedimento, che dovrebbe essere presentato nel prossimo Consiglio dei Ministri e su cui le forze di maggioranza sembrerebbero aver raggiunto un accordo, pur restando l’eventuale nodo coperture, prevede un assegno universale per i figli a carico fino a 18 anni (con un tetto massimo di 240 euro) e partire dal settimo mese di gravidanza, il rafforzamento del congedo parentale e l’introduzione del congedo obbligatorio per i neopapà, sia in ambito pubblico che privato. Prevede, inoltre, incentivi per il lavoro femminile e per i datori di lavoro che consentiranno modalità di lavoro agile. Un provvedimento che si inserisce nell’emergenza anche a fronte del rapporto di Save the Children sulla situazione delle madri che per prime hanno subìto l’emergenza Covid-19.

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