ricerca europea

L’Europa sta perdendo la sfida con Cina e Usa sul 5G. Analogamente, la competizione rischia di farsi affannosa sull’altra risposta tecnologica al virus: la biotecnologia e le tecnologie genetiche. Le dimissioni di Mauro Ferrari dalla presidenza del Consiglio Europeo della Ricerca (Cer), per il rifiuto europeo a finanziare un programma comune di ricerca sul Covid-19, sono lo “strong signal” di un problema serio. La biotecnologia, dopo l’evento Covid, è la frontiera contro la vera ed effettiva minaccia globale e planetaria. Più che quella atomica e climatica. Vaccini e farmaci, insieme alle tecnologie per il tracciamento e il controllo delle infezioni, saranno i mezzi principali della lotta futura alle pandemie virali. L’Europa, su entrambe, sta segnando il passo. La microbiologia, l’ingegneria genetica, le nanotecnologie necessiteranno, nell’immediato futuro, di risorse e centralità nelle agende dei governi. La sfida è epocale. Per la prima volta, nella storia della medicina e della lotta agli agenti patogeni, l’umanità – grazie ai big data, all’intelligenza artificiale, alla trascrizione del genoma, alle nanotecnologie medicali, all’ingegneria molecolare, alla conoscenza del funzionamento microscopico delle cellule viventi – può fare il passo decisivo nella lotta alle malattie virali. L’Europa, 30 anni fa, come nelle TLC volava su questo ramo della scienza. Oggi si mostra claudicante. Cosa è accaduto?

C’è stato, come si dice, un cambio di paradigma. È prevalsa, sul lungo periodo, un’opinione diffidente e sospettosa sulla scienza, un lungo esercizio di preconcetti e sospetti, la millanteria catastrofista circa le manipolazioni “antropiche” della Natura, l’ambientalismo conservatore circa la pretesa di limiti fisici naturali alla stessa conoscenza e alle tecnologie. La biologia e le tecnologie ad essa legata (per utilizzi medicali, industriali, in agricoltura) è diventata, in Europa, un campo di sospetti, diffidenze, timori. E di strumentalizzazioni politiche. Anzitutto con le campagne sulla ricerca negli OGM.

La microbiologia è, essenzialmente, ricerca e ingegneria di organismi geneticamente di microrganismi, conosciuti, indagati e modificati. Cosa sono virus e vaccini? OGM. Si autocensurano, su questo, perfino medici e nei virologi, ogni sera in tv. In Europa, dove vige il blocco o la limitazione alla ricerca sugli Ogm, il campo intero della biologia molecolare ne ha risentito. Oggi (provate a navigare in Internet) le parole “comunità europea e tecnologie della vita”, si relazionano solo per dibattiti e proclami di denunce, sospetti e timori (guerra batteriologica, uso militare della ricerca sui microrganismi, complotti commerciali delle multinazionali del farmaco, presunti maneggi delle grandi potenze ecc.). Di questo passo non c’è sfida che tenga con Usa e Cina sulle scienze del futuro. 

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