giuseppe conte

L’avvocato del popolo Giuseppe Conte diventa Presidente del consiglio del governo gialloverde il 1° giugno 2018. Da allora ne ha fatta di strada, passando dall’essere considerato un fantoccio di Salvini e Di Maio a sex symbol politico nel giro di due anni, ritagliandosi sempre più spazio in Parlamento, sulle prime pagine dei quotidiani, e soprattutto sui social network. E il culmine della storia d’amore con il Paese arriva in queste settimane, con l’emergenza Coronavirus.

La necessità di comunicare cosa sta succedendo e dare indicazioni sui comportamenti da adottare, permette al Presidente del Consiglio di entrare nelle case grazie alle ormai famose dirette Facebook. Come ogni storia d’amore che si rispetti, non sono mancate critiche per i modi e i tempi degli annunci (come dimenticare le dirette a mezzanotte per annunciare decreti già spoilerati), ma a poco a poco le critiche si trasformano in meme sui social e Conte conquista la simpatia di tutti gli italiani, che forse, almeno all’inizio, si sono sentiti indulgenti davanti ad un uomo che aveva sulle sue spalle il peso di decisioni drastiche in uno dei momenti più bui dal dopoguerra ad oggi. Sarà stata la sua voce, le parole di conforto (Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci più forte domani) o semplicemente la sua faccia simpatica – non neghiamo sia importante – che da un giorno all’altro lo ha trasformato in latin lover. I social impazzano, le pagine a lui dedicate si moltiplicano e le sue foto e citazioni appaiono circondate da cuoricini. Infine, neanche fosse un noto influencer di moda, appare la pagina delle sue fan più accanite: le bimbe di Giuseppe Conte. La pagina Instagram, in poche settimane conta quasi 400 mila follower e il suo profilo personale vola ad 1 milione e 300 mila utenti. Dal primo DPCM in fase emergenziale “io resto a casa” che in pochissimo tempo diventa l’hashtag più usato, il Presidente crea un’attesa ad ogni decreto, trasformandolo in una sorta di fiction a puntate.

Potrebbe sembrare tutto molto divertente, ma è anche innegabile che l’approvazione del premier sui social funge da vero e proprio sondaggio in salsa pop; da un’analisi dei commenti e delle interazioni è facile per il governo e per Conte stesso, capire il consenso sul suo operato. E’ anche altrettanto innegabile che volontariamente o involontariamente, si sia messo in moto una sorta di “rebranding” sulla sua figura che certamente lo gioverà, in termini di consenso – e quindi di capitale politico – anche in vista delle future elezioni.

L’ultimo annuncio che avrebbe dovuto decretare la tanto attesa fase due, ha rotto forse un po’ l’idillio, sicuramente il decreto non ha soddisfatto le aspettative di tutti, e al premier sono piovute addosso le critiche più disparate, dalla chiesa al mondo LGBT, ma anche in questo caso la definizione di “congiunti” ha riacceso l’ironia del web. Vedremo, dalle prossime conferenze stampa (o potremmo dire puntate) se la storia d’amore tra Conte e gli italiani è destinata a durare, o come spesso succede nel mondo dei social, si rivelerà una bolla di sapone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *